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Come navigare facilmente in un sito grazie alla sua mappa del sito?

La mappa del sito HTML resta uno degli strumenti di navigazione meno sfruttati, nonostante risponda a un’esigenza tecnica precisa: offrire…

Femme utilisant un plan de site web sur son ordinateur portable dans un bureau moderne

La mappa HTML del sito resta uno degli strumenti di navigazione meno sfruttati, nonostante risponda a un’esigenza tecnica precisa: offrire un accesso alternativo a tutte le pagine di un sito, senza dipendere dal menu principale né dal motore di ricerca interno.

Mappa HTML del sito e sitemap XML: due file, due funzioni distinte

Confondere la mappa del sito visibile ai visitatori con il file sitemap XML destinato ai crawler dei motori di ricerca è un errore frequente, anche tra i profili tecnici. La sitemap XML segnala gli URL ai motori di ricerca (Google, Bing) per agevolare la scansione. Non contiene né una gerarchia leggibile né etichette comprensibili per le persone.

La mappa HTML del sito, invece, presenta una struttura ad albero di link cliccabili, organizzati per sezioni, sottosezioni e pagine. Il suo scopo è esclusivamente rivolto agli utenti: consentire di trovare una pagina in pochi secondi, senza navigare nei menu a discesa né dover indovinare la struttura del sito.

Un buon esempio di questa distinzione si trova nella mappa del sito Habite Ta Terre, che mostra tutte le sezioni accessibili ai visitatori in una struttura ad albero leggibile, indipendentemente dal file XML inviato ai crawler.

Criterio WCAG 2.4.5 e audit RGAA: la mappa del sito come requisito tecnico

Il criterio di successo 2.4.5 delle WCAG 2.2 richiede che una pagina web sia raggiungibile tramite almeno due modalità distinte: navigazione principale, ricerca interna, mappa del sito o link contestuali. Sono esenti le pagine che costituiscono una fase di un processo (percorso di acquisto, modulo a più passaggi).

La mappa del sito soddisfa direttamente questo requisito, offrendo un percorso alternativo completo verso ogni pagina. In sua assenza, un sito deve compensare con una funzione di ricerca efficace o una rete fitta di link interni, il che richiede un maggiore impegno progettuale.

In Francia, il RGAA include la pagina della mappa del sito nel campione obbligatorio di un audit di accessibilità, al pari della home page, delle note legali o della pagina dei contatti. In altre parole, questa pagina non è un extra: viene sottoposta a verifica e deve rispettare a sua volta i criteri di accessibilità.

Professionista che consulta la mappa di un sito su un grande schermo in un open space

Navigazione da tastiera e screen reader: una mappa del sito che non funziona è peggio di nessuna mappa

Non basta pubblicare una pagina intitolata “Mappa del sito”. Se i link non ricevono il focus da tastiera in un ordine logico o le loro etichette non sono esplicite per le tecnologie assistive, la pagina diventa un ostacolo aggiuntivo anziché un aiuto.

È necessario effettuare tre verifiche tecniche sulla mappa del sito:

  • L’ordine di tabulazione segue la gerarchia visiva della struttura ad albero (prima la sezione principale, poi la sottosezione), senza salti né ritorni inattesi.
  • Ogni link ha un’etichetta esplicita anche fuori contesto: “I nostri corsi in alternanza” è efficace, mentre “Clicca qui” o “Scopri di più” non lo sono per chi usa uno screen reader.
  • Il focus resta visibile su ogni link durante la navigazione da tastiera, con un indicatore conforme (contrasto sufficiente, contorno ben distinguibile).

Chi usa uno screen reader e arriva su una mappa del sito con marcatura inadeguata perde più tempo che esplorando il menu principale. Abbiamo constatato che la maggior parte delle mappe del sito generate automaticamente dai CMS non rispetta questi tre requisiti senza un intervento manuale.

Contenuti della mappa HTML del sito: cosa includere e cosa escludere

Una mappa del sito non è un’esportazione grezza di tutti gli URL. La sua utilità dipende da una selezione editoriale che rispecchi la struttura del sito senza sommergere i visitatori di informazioni.

Pagine da includere sempre

  • Le pagine strutturali: home page, sezioni principali e sottosezioni di primo livello.
  • Le pagine istituzionali: note legali, informativa sulla privacy, contatti, dichiarazione di accessibilità.
  • Le pagine di servizio: FAQ, assistenza, modulo di richiesta, area personale (link alla pagina di accesso, non ai contenuti protetti).

Pagine da escludere

Gli articoli del blog suddivisi in pagine, i risultati della ricerca interna e le pagine di tag o degli archivi per data non aggiungono valore a una mappa del sito pensata per la navigazione. Una mappa del sito sovraccarica perde la sua funzione di riferimento visivo e diventa difficile da consultare quanto il sito stesso.

Per i siti con molti contenuti (diverse centinaia di articoli), raggruppare le pubblicazioni per categoria e indicare solo le categorie principali resta la soluzione più chiara.

Giovane adulto che consulta la mappa di un sito web su un tablet in un soggiorno accogliente

Generazione automatica o creazione manuale della mappa HTML del sito

La maggior parte dei CMS offre estensioni che generano una mappa HTML del sito a partire dalla struttura esistente. Su WordPress, plugin come WP Sitemap Page o Simple Sitemap creano un elenco di link a partire dalle pagine pubblicate.

La generazione automatica presenta due problemi. Innanzitutto, include per impostazione predefinita pagine poco utili alla navigazione (pagine degli autori, archivi mensili, pagine dei media). Inoltre, la gerarchia visualizzata rispecchia la struttura tecnica del CMS, non la logica di navigazione pensata per i visitatori.

La creazione manuale o semimanuale (generazione automatica seguita da una revisione editoriale) garantisce una mappa del sito coerente con il reale percorso degli utenti. Il costo aggiuntivo di manutenzione è contenuto: per la maggior parte dei siti la cui struttura cambia poco, è sufficiente un aggiornamento trimestrale.

Accesso alla mappa del sito: posizione e convenzione per il link

Il link alla mappa del sito va inserito nel footer, vicino alle note legali e alla dichiarazione di accessibilità. Questa convenzione è abbastanza diffusa da far sapere agli utenti dove cercarlo. Inserirlo solo in un menu secondario o nella pagina “Chi siamo” ne riduce notevolmente la reperibilità.

L’etichetta del link deve essere “Mappa del sito”, senza varianti creative. Chi cerca questa pagina scansiona il footer alla ricerca proprio di questa dicitura. “Cartina del sito”, “Indice” o “Navigazione” non corrispondono alle aspettative e riducono il tasso di clic.

Una mappa del sito ben strutturata, accessibile da tastiera e collocata nel footer rende la navigazione prevedibile. È un investimento di poche ore che risponde contemporaneamente ai requisiti RGAA, alle esigenze di chi usa tecnologie assistive e alla frustrazione di chiunque si trovi davanti a un menu di navigazione insufficiente.

Come navigare facilmente in un sito grazie alla sua mappa del sito?