Come scegliere le giuste dimensioni Velux di vecchia generazione per un’installazione riuscita

In un cantiere di ristrutturazione di soffitte, il momento più frustrante arriva spesso durante lo smontaggio: si scopre che il Velux installato non corrisponde a nessun riferimento del catalogo attuale. I codici sono cambiati, le misure anche, e installare un modello recente in un lucernario realizzato per una generazione precedente può diventare un rompicapo. Identificare correttamente le dimensioni del Velux di vecchia generazione prima di effettuare un ordine evita costose modifiche alla struttura.

Adattare un Velux vecchio alle esigenze di un lucernario esistente

Il lucernario, questa apertura tagliata nella struttura, determina tutto. Su un tetto degli anni ’80 o ’90, è stato dimensionato per un modello specifico, spesso identificato da un codice a tre cifre (tipo 10, 21 o 44) che non appare più nelle gamme attuali.

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Prima di ordinare, si misura l’interno del lucernario in larghezza e altezza, in almeno tre punti (alto, medio, basso). Una differenza di pochi millimetri tra l’alto e il basso è comune nelle vecchie strutture, e è la misura più piccola a fare riferimento.

Per trovare la corrispondenza tra un codice vecchio e un riferimento attuale (CK, MK, SK, UK), basta consultare le tabelle di conversione pubblicate da Velux o da distributori specializzati. Si trova un riepilogo dettagliato delle dimensioni Velux di vecchia generazione su SOS Urgence Dépannage, che mette in relazione i vecchi codici e le equivalenze moderne.

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Se il lucernario è troppo stretto o troppo largo per un modello standard attuale, si presentano due opzioni:

  • Modificare il lucernario aggiungendo o spostando un travetto, il che richiede un falegname e una verifica del carico.
  • Utilizzare un kit di adattamento (collarino di raccordo allargato) offerto da alcuni produttori per colmare un’intercapedine moderata, generalmente inferiore a due centimetri.
  • Optare per un telaio su misura se la differenza supera la tolleranza dei kit, soluzione più costosa ma che preserva la struttura esistente.

Donna che consulta una guida sulle dimensioni del Velux di vecchia generazione su un banco da lavoro di ristrutturazione

Codici di riferimento Velux di vecchia generazione: decodificare la targa identificativa

Ogni Velux porta una targa metallica fissata sulla parte superiore del telaio apribile o sul bordo del telaio fisso. Qui si legge il riferimento del modello (GGL, GGU, VES, GPL), seguito da un codice dimensionale e talvolta da un numero di serie.

Nei modelli precedenti agli anni 2000, il codice dimensionale è un numero semplice: 1, 2, 4, 6, 8, 9, 10, ecc. Ogni numero corrisponde a una larghezza e a un’altezza precise. Ad esempio, un GGL 4 non misura la stessa cosa di un GGL 9. Confondere questi codici significa ordinare una finestra incompatibile.

Dove trovare la targa quando è scomparsa

Dopo decenni sotto un rivestimento interno, la targa è a volte illeggibile o assente. In questo caso, misurare solo il vetro non è sufficiente. Si rilevano le dimensioni complessive del telaio fisso (il telaio fissato nel lucernario), includendo le scanalature di tenuta.

Si confrontano quindi queste misure con le tabelle delle dimensioni precedenti. Le serie GGL e GFL, molto diffuse nel parco francese, seguivano un sistema di codifica stabile tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni 2000, il che facilita l’identificazione.

Sostituzione di un Velux vecchio: le insidie che compromettono l’impermeabilità

Cambiare un Velux di vecchia generazione non si limita a inserire un nuovo telaio nel foro. Il raccordo tra la finestra e la copertura (chiamato collarino o kit di raccordo) dipende dal tipo di tegola o ardesia e dalla pendenza del tetto.

Un kit di raccordo previsto per tegole piane non funziona su tegole a incastro. Sulle installazioni più vecchie, il kit originale è spesso saldato o incollato al supporto, e la sua rimozione danneggia le tegole circostanti. Prevedere la sostituzione di alcune tegole attorno all’apertura evita brutte sorprese il giorno dell’installazione.

Impermeabilità all’aria e isolamento termico

I modelli recenti integrano un doppio o triplo vetro con un isolamento termico nettamente superiore rispetto ai vecchi vetri singoli o ai primi doppi vetri. Durante la sostituzione, si approfitta per controllare l’isolante perimetrale tra il lucernario e il telaio.

Su molte case costruite prima degli anni ’90, questo spazio è riempito di lana di vetro compressa o di schiuma espansa degradata. Sostituire l’isolante perimetrale contemporaneamente alla finestra elimina un ponte termico che il nuovo vetro da solo non correggerà.

Vista interna di un vecchio Velux da una soffitta ristrutturata che mostra il telaio e il vetro originale

Trasmissione luminosa e comfort: cosa cambia con un modello recente

Oltre alle questioni di dimensioni, il passaggio da un vecchio Velux a un modello attuale modifica sensibilmente la luminosità interna. Secondo un bollettino del CSTB, i vecchi vetri (codici a tre cifre) offrono una trasmissione luminosa inferiore di circa il 15% rispetto ai modelli recenti delle gamme SK e MK.

Concretamente, in una camera di soffitta esposta a nord, questa differenza si traduce in un guadagno di comfort visivo percepibile fin dai primi giorni. La superficie vetrata utile aumenta anche leggermente sulle nuove generazioni grazie a profili più sottili, anche a dimensioni complessive identiche.

Quale dimensione di Velux per quale stanza

La regola comunemente accettata vuole che la superficie vetrata rappresenti almeno un sesto della superficie a terra della stanza. Per un ufficio di soffitta di una dozzina di metri quadrati, un Velux di 78 x 118 cm (equivalente MK06) copre questo rapporto. Per un soggiorno più ampio, si associano spesso due finestre affiancate piuttosto che un solo modello sovradimensionato, il che distribuisce meglio la luce e limita le sollecitazioni sulla struttura.

I pareri variano su questo punto a seconda dell’orientamento del tetto e dell’altezza sotto il colmo, ma due Velux di dimensioni medie valgono quasi sempre meglio di uno solo grande in termini di ventilazione e luminosità omogenea.

Prima di finalizzare un ordine, verificare la compatibilità della tapparella interna con il nuovo riferimento rimane una precauzione spesso trascurata. Le vecchie tapparelle Velux non si adattano ai binari dei modelli recenti, e il budget per la tapparella può rappresentare una spesa non prevista se non lo si prevede fin dall’inizio.

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